Soprintendenza per i Beni Archeologici

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MUSEO ARCHEOLOGICO DEL CANAVESE

Affresco GiacominoOspitato in un piano dell’antica Manifattura Tessile, recentemente restaurata, è stato inaugurato nel 2004. L’esposizione presenta al pubblico la storia del Canavese dalle origini delle prime comunità paleolitiche al Medioevo. Dai reperti provenienti dalla Boira Fusca, relativi ad una frequentazione di cacciatori della fine del Paleolitico, il percorso prosegue con vetrine dedicate ai primi agricoltori del Neolitico. Grande rilevanza hanno le due statue-stele dell'età del Rame provenienti dal letto della Dora Baltea a Tina di Vestignè. L'inserimento del territorio canavesano nelle più ampie compagini culturali europee del Bronzo Finale e dell'età del Ferro sono mostrate dai ritrovamenti sulle alture di Santa Maria di Pont Canavese e di Belmonte. La romanizzazione del territorio canavesano è rappresentata da ceramiche a vernice nera e d’imitazione, diffuse nei primi siti urbanizzati, tra cui la vicina Eporedia (Ivrea), sulla quale gravitò, a partire dal I secolo a.C. il comprensorio canavesano. Seguono vetrine dedicate alla vita quotidiana in età romana imperiale e all’abitato e alla necropoli di Valperga. Una sala ospita la collezione di lapidi funerarie romane; chiudono il percorso materiali di epoca tardoantica tra cui numerosi vasi in pietra ollare provenienti dalle Vaude, da Belmonte e da Cuorgnè. Notevoli sono inoltre le testimonianze relative alle prime fasi dell’artigianato ceramico nell’area di Castellamonte, con i resti di uno scarico di fornace rinvenuto a Torre Canavese.

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  Cuorgnè (TO)

Torino  via Ivrea, 100 


  +39 0124.651799

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  http://www.cesmaonline.org

Ultima modifica il Martedì, 22 Ottobre 2013 13:29

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MUSEO DI ANTROPOLOGIA ED ETNOGRAFIA

testa di mummiaIl Museo, fondato nel 1926 da Giovanni Marro (1875-1952), psichiatra e antropologo, possiede collezioni eterogenee di reperti di interesse medico, primatologico, etnografico e storico-archeologico. La collezione egizia rappresenta il nucleo fondante del Museo ed è costituita da scheletri, mummie umane, naturali e imbalsamate, insieme a oggetti del corredo funerario, per lo più provenienti dagli scavi della Missione Archeologica Italiana in Egitto, diretta da Ernesto Schiaparelli, nei siti di Assiut e Gebelein a cui Marro partecipò. La collezione, attualmente non visitabile, sarà riallestita presso il costituendo Museo dell’Uomo dell’Università di Torino.
 

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  Torino

Torino  via Accademia Albertina, 17


  +39 011.6704549/50/51    +39 011.6704508 (fax)

  
http://www.museounito.it

ULTERIORI INFORMAZIONI

Direttore: Prof.ssa Emma Rabino Massa
Vicedirettore: Dott.ssa Rosa Boano
c/o Università degli Studi di Torino
Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi
Via Accademia Albertina 13, 10123 Torino

Ultima modifica il Martedì, 22 Ottobre 2013 13:29

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SPAZIO ESPOSITIVO PER L’ARCHEOLOGIA DEL LAGO PISTONO

L’esposizione dei reperti provenienti dal sito neolitico del Lago Pistono è la prima tappa di un ambizioso progetto che prevede l’istituzione di un parco archeologico con la ricostruzione di un villaggio sulle sponde del lago. I reperti esposti provengono dalle ricerche scientifiche effettuate nel 2003 e da ritrovamenti occasionali dei decenni precedenti. Il villaggio, che si data attorno al 6500 a.C., era costituito da almeno due capanne sulle sponde del piccolo bacino morenico. I vasi in ceramica, gli strumenti in selce, le asce in pietra levigata e i resti ossei degli animali allevati e cacciati, illustrati da un ricco apparato informativo, testimoniano la vita quotidiana di una piccola comunità dei più antichi agricoltori dell’area canavesana. Sono inoltre esposti i reperti provenienti da un piccolo sito dalle sponde del Lago di San Martino di Ivrea.

 

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  Montalto Dora (TO)

Torino  piazza IV Novembre, 3 (Palazzo Comunale)

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  http://www.comune.montalto-dora.to.it

Ultima modifica il Martedì, 22 Ottobre 2013 13:30

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MUSEO DIFFUSO DEL TERRITORIO DI VARISELLA

Ciotola ceramica graffita XV sec.L’Antiquarium del Castello di Baratonia, sezione archeologica di un progetto complessivo di Museo Diffuso del Territorio, è stato inaugurato nel 2011, a coronamento di un quarantennio di ricerche sulla storia della potente dinastia medievale dei Visconti di Baratonia, di cui il piccolo comune della Val Ceronda costituì l’epicentro, come testimoniato dai ruderi del castello famigliare, già attestato alla fine dell’XI secolo, che svettano ancora sulla collina che domina la chiesa di S. Biagio di Baratonia.
Tra il 1970 e il 1975, una serie di scavi nell’area del castello, effettuati dall’Associazione Archeologica Valli di Lanzo, avevano consentito il recupero di un discreto numero di reperti, arricchitosi nel corso degli anni grazie a sporadiche raccolte nel territorio. Al termine del recente restauro, condotto dalla Soprintendenza, la classificazione e lo studio dei reperti consentono ora un’adeguata esposizione, nell’ambito di un più articolato programma che ambisce al recupero dell’area del castello e alla valorizzazione degli altri elementi storici del territorio, quali il mulino della Becüa, alcune borgate storiche e, soprattutto, la chiesa di S. Biagio, ai piedi del castello, nella quale è stato riscoperto di recente un affresco quattrocentesco, ora restaurato e collocato nella chiesa parrocchiale di Varisella.
La grande maggioranza dei reperti ceramici (circa 700 i frammenti raccolti), è relativa al servizio da cucina e da mensa utilizzato nel castello nella prima metà del Quattrocento . Il vasellame da mensa, che rappresenta la parte preponderante (piatti, ciotole e scodelle, grandi piatti e catini da portata, boccali e ciotoline per spezie o salse), è affiancato da una serie ben conservata di pentole di terracotta per la cottura dei cibi a riverbero e di olle per la conservazione delle derrate alimentari, oltre a frammenti di mortai di pietra e pentole in pietra ollare.
Completano l’esposizione alcuni reperti metallici (punte di freccia per balestra, da guerra e da caccia, chiodi da carpenteria, parti delle serrature di casse ed elementi del vestiario) e, in particolare, resti della decorazione pittorica di fine XI secolo provenienti dalla cappella situata all’estremità orientale del castello.

 

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  Varisella (TO)

Torino  piazza del Municipio 


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Ultima modifica il Martedì, 22 Ottobre 2013 13:29

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