L'ORDINE DEI MEDICI DI TORINO

Il titolare dell’iscrizione provvede alla realizzazione di un’erma dedicata al defunto imperatore Traiano e, per testamento, la lascia in eredità alla corporazione dei medici torinesi, cultori di Asclepio e Hygia, di cui forse faceva parte. Si tratta dell’unica testimonianza taurinense di questa corporazione, conosciuta a Roma attraverso la normativa del collegio.

immagine epigrafe
Divo / Traian(o) / C(aius) Quintius / Abascantus / test(amento) leg(avit) / medicis Taur(inis) / cultor(ibus) / Asclepi et / Hygiae.

Al divinizzato Traiano. Gaio Quinzio Abascanto l'ha lasciata in eredità per testamento ai medici torinesi cultori di Asclepio e Hygia.











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UN BEL PEZZO DI MARMO

Lucullia Prima fece realizzare quest’iscrizione per il sepolcro destinato a sé, al marito e alla loro figlia. La gens Aebutia è molto diffusa in territorio piemontese.

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Lucullia L(uci) f(ilia) Prima / sibi et / L(ucio) Aebutio Pallaeo / viro / Aebutiae L(uci) f(iliae) Optatae / filiae t(estamento) f(ieri) i(ussit)

Lucullia Prima, figlia di Lucio, per sé e per suo marito Lucio Ebuzio Palleo e per la figlia Ebuzia Optata, figlia di Lucio, ordinò che fosse fatta per testamento.






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UN OTTIMO EDUCATORE

L’iscrizione ricorda due liberti uniti in matrimonio e un terzo individuo che li aveva allevati. La tipologia della stele, con la rappresentazione di una gorgone nel timpano e di delfini nei triangoli di risulta, è molto diffusa in area piemontese. Ad Augusta Taurinorum questo schema decorativo compare su diversi esemplari, forse prodotti dalla medesima bottega.

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V(ivus) f(ecit) / L(ucius) Antistius / Zosimus sibi et / Antistiae / Chryseidi / coniug(i) kariss(imae) / et Septicio / Adiutori, papati / optimo

La fece da vivo. Lucio Antistio Zosimo per sé e per la moglie carissima Antistia Criseide e per Septicio Adiutore, ottimo educatore.












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UN FIGLIO DEVOTO

L’iscrizione ricorda una liberta, con nome di origine greca, cui il figlio offre il sepolcro corredato dalla dedica funeraria. L’invocazione degli Dei Mani era l’inizio più consueto per le iscrizioni funerarie, poiché gli Dei Mani erano gli spiriti dei defunti.

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D(is) M(anibus) / Salariae / ((mulieris)) lib(ertae) / Aphrodites / T(itus) Vennonius / Restitutus / matri / v(ivus) f(ecit)

Agli Dei Mani di Salaria Afrodite, liberta di una donna. Tito Vennonio Restituto alla madre fece da vivo.














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PER TESTAMENTO

L’iscrizione ricorda una schiava liberata che fece realizzare, per testamento, il proprio monumento funebre. Un’epigrafe funeraria poteva essere fatta fare o mentre si era ancora in vita (vivus fecit) o una volta deceduti (testamento fieri iussit); in questo secondo caso, la responsabilità ricadeva sugli eredi, cui il defunto solitamente devolveva, oltre al denaro necessario per la realizzazione dell’opera, anche un lascito.

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Cornelia / M(arci) l(iberta) / Iucunda / t(estamento) f(ieri) i(ussit).

Cornelia Iucunda, liberta di Marco, ordinò che fosse fatto per testamento.











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