Soprintendenza per i Beni Archeologici

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Biblioteca

Veduta panoramica bibliotecaLa biblioteca della Soprintendenza Archeologia del Piemonte nasce agli inizi del XIX secolo come “Biblioteca del Regio Museo di Antichità” collegata all’Università. Nel 1907, con l’istituzione delle Soprintendenze per le Antichità e Belle Arti, passa alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1974 del Ministero per i Beni Ambientali e Culturali (ora Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo). È una biblioteca specializzata in pubblicazioni a carattere archeologico e di scienze dell’antichità con testi nazionali ed internazionali.

Informazioni
L’incremento delle acquisizioni bibliografiche è stato sensibile soprattutto negli ultimi trent’anni, in relazione all’attività di tutela promossa dall’Ufficio sul territorio, attraverso la pubblicazione di una rivista periodica (Quaderni della Soprintendenza archeologica del Piemonte) e di volumi monografici. Questa attività editoriale ha permesso l’avvio di una vivace rete di scambi bibliografici con Istituzioni di cultura pubbliche e private, italiane ed estere. Attualmente la biblioteca è dotata di un patrimonio librario di oltre 30.000 volumi comprensivi di monografie, riviste, estratti ed opuscoli, distinti per sezioni tematiche e geografiche. La sezione dedicata al Piemonte raccoglie non solo i testi dedicati alle ricerche e alle collezioni archeologiche, ma anche, il più dettagliatamente possibile, quelli rivolti alla storia e all’arte antica, alla toponomastica, agli usi e alle tradizioni popolari della Regione.


Dal 2000 ha aderito al Sistema Bibliotecario Nazionale – Polo della Regione Piemonte (SBN; OPAC di Polo Librinlinea) rendendo quindi possibile, per le opere acquisite da questa data in poi, l’individuazione in rete. La dotazione pregressa è fruibile attraverso i cataloghi cartacei per autori e soggetti.
L’accesso alla biblioteca, disciplinato da un “Regolamento” (PDF), è riservato oltre che ai dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, ai docenti e ricercatori universitari, ai professionisti che collaborano con la Soprintendenza, e previa “domanda” (PDF), ai dottorandi e agli studenti universitari che presentino una lettera credenziale rilasciata da un docente.

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