Soprintendenza per i Beni Archeologici

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 UFFICIO VINCOLI



La procedura amministrativa
(comunemente detta “vincolo”) attraverso la quale il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dichiara l’interesse di un bene sottoponendolo a tutela è l’accertamento  dell’interesse culturale (che può essere “verifica” o “dichiarazione”). Il riferimento normativo è il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – Decreto Legislativo 42/2004.
La proprietà pubblica (Stato, Regioni, Enti pubblici territoriali, ogni altro Ente ed Istituto pubblico e persona giuridica privata senza fine di lucro) rende il bene (con più di cinquanta anni, se mobile, o più di settanta anni, se immobile) automaticamente soggetto alle prescrizioni di tutela previste dal Codice, sino alla verifica dell'interesse (art. 12, comma 4 del Codice).
Tale verifica è di competenza delle Soprintendenze, le quali agiscono d'ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono.
Per i beni di archeologici di proprietà privata, è la Soprintendenza ad istruire la pratica per l'apposizione di un vincolo, per singoli beni mobili o immobili di interesse "particolarmente importante" o “eccezionale”, nel caso di raccolte o collezioni.
Una volta comunicato al privato l’avvio del procedimento di dichiarazione, la procedura (artt. 13-15 del Codice) si conclude con l’emanazione del Decreto di dichiarazione di interesse da parte della Commissione regionale per il patrimonio culturale.
Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la proprietà o la detenzione di beni culturali(alienazioni a titolo oneroso o gratuito) devono essere denunciati alla competente Soprintendenza entro 30 giorni, per consentire l'esercizio del diritto di prelazione.

Per i Beni Mobili (epigrafi, vasi, sculture e altri oggetti archeologici)
La comunicazione da parte di privati del possesso o della detenzione di materiale archeologico deve pervenire alla Soprintendenza obbligatoriamente in forma scritta, come dichiarazione sostitutiva di atto notorio (autocertificazione con fotocopia del documento d’identità). Se possibile, deve essere corredata da immagini fotografiche di buona qualità e dalla documentazione utile a dimostrare il lecito possesso degli oggetti. La segnalazione dovrà inoltre indicare il luogo ove i reperti sono custoditi. Modulo scaricabile

Per i Beni Immobili (edifici, strutture, resti archeologici, terreni)
La richiesta di verifica dell’interesse culturale da parte degli enti pubblici deve essere inviata agli uffici competenti del Segretariato Regionale e, per conoscenza, alla Soprintendenza Archeologia del Piemonte e alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, secondo le modalità indicate sul sito www.benitutelati.it 
Per la richiesta di attestazioni di dichiarazione di interesse culturale è necessario compilare integralmente il modulo predisposto. La completezza dei dati forniti permetterà il rispetto della tempistica nella risposta. Modulo scaricabile

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