Soprintendenza per i Beni Archeologici

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Servizio Tutela Museo delle Antichità Egizie

Il 6 ottobre 2004, nell’ambito delle riforme del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che prevedono strumenti di gestione museale a partecipazione privata, nasce la “Fondazione Museo delle Antichità Egizie”, di cui fanno parte il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino e due fondazioni bancarie (la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT), che si propone di operare nei confronti del Museo secondo gli standard internazionali dell’ICOM.  Il “Contratto di Servizio” tra il MiBAC e la Fondazione dispone i rispettivi compiti:  lo Stato, cui resta la proprietà dei beni, esercita sugli stessi, attraverso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie, i compiti di tutela e vigila affinché i regolamenti e le norme di legge siano rispettate. La Fondazione si assume il compito della conservazione dei reperti della collezione del Museo Egizio secondo i parametri e con i criteri fissati dai competenti organi del Ministero e dall’Atto di indirizzo di cui al decreto ministeriale 10 maggio 2001. Il patrimonio complessivo dei beni consegnati dal 2004 ad oggi alla Fondazione Museo delle Antichità Egizie, in parte esposti (circa 1/5) e per il restante conservati nei depositi, ammonta ad oltre 35.000 reperti.

Le attività del Servizio Tutela Museo delle Antichità Egizie sono attuate in particolare con le seguenti azioni :
Pareri di competenza relativi a interventi di manutenzione, di restauro e analisi chimiche. Il responsabile del settore Tutela Museo Antichità Egizie esamina, eventualmente con la collaborazione dei  tecnici restauratori della SBAP MAE, ogni progetto di manutenzione, restauro e/o analisi chimiche relativo ai beni egizi già conferiti e ne segue le fasi in merito alla tipologia di intervento proposta, anche con eventuali sopralluoghi in corso d’opera.
Pareri competenza per mostre. Tutte le richieste di prestito dei reperti già conferiti alla Fondazione MAE sono esaminate dal responsabile dell’Ufficio Mostre congiuntamente con il responsabile del settore Tutela Museo Antichità Egizie previa trasmissione del parere di competenza agli uffici del Superiore Ministero, proponendo laddove necessario ai fini della tutela, sostituzioni e interventi di restauro.
Vigilanza alla movimentazione. Le movimentazioni straordinarie di reperti archeologici nelle sale o nei depositi sono sottoposte a vigilanza di un funzionario della SBAP MAE. Tale attività prevede anche la vigilanza delle fasi di movimentazione dei reperti durante i lavori del nuovo Museo Egizio.
Attività di catalogazione e interventi di conservazione. Il conferimento alla Fondazione MAE dei reperti egizi conservati nei depositi è stato attuato a seguito di una campagna di schedatura inventariale di ogni singolo reperto, secondo i parametri dell’ICCD. Parallelamente, i restauratori della SBAP MAE hanno effettuato interventi conservativi urgenti (pulitura, consolidamento, imballaggio). L’esito è costituito da una banca dati-immagini finalizzata all’individuazione dell’oggetto nel suo complesso, ai fini della sua corretta lettura e tutela. Dal gennaio 2009 al febbraio 2013 sono state elaborate oltre 24.000 schede RA Inv. corredate da 30.000 immagini digitali. Vista la rilevanza internazionale del fondo papiraceo del Museo Egizio, oltre 1500 vetri e innumerevoli frammenti che compongono la collezione sono stati temporaneamente trasferiti presso l’Archivio di Stato di Torino, dotato delle tecnologie all’avanguardia per l’attuazione del progetto di digitalizzazione dell’intero fondo allo scopo di documentare lo stato di fatto dei reperti, le loro condizioni di conservazione, e di facilitarne le operazioni di schedatura inventariale e gli eventuali restauri e integrazioni. Per il fondo egizio dell’archivio fotografico (lastre in vetro) è attualmente in corso un progetto di digitalizzazione a cura dell’ACME (Associazione Amici e Collaboratori del Museo Egizio).
Formazione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Direzione Regionale con diversi Enti e Istituti sono state effettuate attività di formazione che hanno interessato due ambiti: le competenze tecnico scientifiche e operative della catalogazione; la conservazione, con interventi di pulitura, consolidamento e imballaggio di alcune classi di reperti archeologici (ceramica e terrecotte, intonaci e lapidei, tessili). Gli studenti che hanno partecipato, a diverso titolo, a questo percorso di formazione hanno concretamente appreso le differenti tappe del complesso “viaggio” dei manufatti archeologici nel loro percorso dallo scavo al Museo: identificazione, pulitura, riscontro inventariale, verifica dello stato di conservazione, schedatura secondo gli standard dell’ICCD, collazione dei frammenti, consolidamento e imballaggio.

 


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A seguito della firma, 
in data 28/02/2013, del rinnovato “Contratto di Servizio” tra il MiBAC, rappresentato dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, dott. Mario Turetta e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, nella persona del Presidente Evelina Christillin, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie conferisce alla Fondazione Museo delle Antichità Egizie un lotto di 12.600 reperti, prevalentemente inediti..............Leggi tutto

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