Soprintendenza per i Beni Archeologici

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Archivi

Domande Frequenti

Che cosa si intende per “contrasto degli illeciti” in campo archeologico?

In ambito archeologico secondo la normativa vigente (D. Legs. 42/2004, Codice dei Beni culturali) alcune attività non possono essere svolte da privati cittadini, come gli scavi e/o le ricognizioni con il metaldetector (cosiddetti abusivi o clandestini), oppure la detenzione o proprietà di reperti archeologici non autorizzata, che si può configurare con i reati di furto o ricettazione. La Soprintendenza collabora con le Forze dell’Ordine, in particolare il Nucleo di Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, per cercare di contrastare questi fenomeni che, distruggendo quanto è conservato nel sottosuolo, rappresentano un grave danno storico ed archeologico.

Chi può ottenere l’autorizzazione all’accesso agli Archivi della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie?

L’autorizzazione all’accesso agli Archivi è concessa a professionisti archeologi, generalmente per la redazione degli elaborati di “Verifica preventiva dell’interesse Archeologico” ai sensi dell’art. 95 del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., a ricercatori e studenti. Si ricorda, tuttavia, che ai sensi della L.  241/1990 e s.m.i. e del successivo Regolamento D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184, l’accesso ai documenti Amministrativi è consentito a tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso.

Come e quando è possibile accedere alla consultazione presso la vostra biblioteca?

La biblioteca è riservata al personale della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte a fini di ricerca, studio e documentazione inerenti l’attività istituzionale.

È consentito altresì l’ingresso (senza la compilazione della domanda):

  1. ai dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;

  2. ai docenti universitari;

e previa compilazione di domanda di accesso alla biblioteca:

  1. ai collaboratori esterni della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte;

  2. ai laureati che dichiarino e motivino di attendere a una specifica ricerca;

  3. ai dottorandi, ai laureandi e agli studenti universitari che presentino una lettera credenziale rilasciata dal docente, con l’indicazione del titolo della tesi o della ricerca in corso;

  4. ai cultori di discipline che documentino di attendere a specifiche ricerche.

Tutti gli utenti sono tenuti a osservare le norme previste nel Regolamento della biblioteca.

L'orario di apertura è dalle ore 9.00 alle ore 16.00 il lunedì e il martedì, e dalle 9.00 alle 13.30, dal mercoledì al venerdì.
 

È possibile avere in prestito i volumi presenti nella vostra biblioteca?

I volumi della biblioteca di questa Soprintendenza sono disponibili solo in consultazione (cfr. Regolamento della biblioteca). È previsto un servizio di fotocopie self service dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 12,00. Previa autorizzazione rilasciata a seguito di richiesta scritta, è consentita la riproduzione con macchina fotografica digitale, senza flash né cavalletto, o con scanner personale dell’utente, nel rispetto della normativa vigente sulla tutela dei diritti d’autore.

È possibile riprodurre i documenti consultati in biblioteca, o parte di essi?

Ai sensi del Regolamento vigente, la riproduzione dei documenti non è generalmente consentita. Previa autorizzazione, è ammessa la riproduzione con macchina fotografica digitale, senza flash né cavalletto, o con scanner personale dell’utente, della documentazione necessaria allo svolgimento di una ricerca specifica. La riproduzione in qualsiasi forma della documentazione dell’Archivio Storico è sempre vietata. L’utilizzo del materiale documentario degli Archivi con finalità di pubblicazione deve essere formalmente autorizzato dal Soprintendente, previa richiesta scritta e motivata.

E’ possibile che i privati detengano legalmente reperti archeologici?

I reperti archeologici provenienti dal sottosuolo, di qualunque sia la proprietà dei terreni (pubblica o privata), appartengono allo Stato a partire dal 1909, data di entrata in vigore della prima legge di tutela sui beni archeologici. Quindi, o i reperti fanno parte di collezioni acquisite precedentemente a quella data, oppure, se possedute o detenute successivamente devono essere dotate di una certificazione di provenienza. Nel caso di oggetti comprati sul mercato antiquario si tratta del certificato di acquisto presso la casa d’aste o l’antiquario, oppure di dichiarazioni della competente Soprintendenza che ne autorizza la detenzione legale.

Qual è la procedura per ottenere l’accesso agli Archivi della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie?

L’accesso agli Archivi della Soprintendenza è consentito a soggetti esterni all’Amministrazione previa autorizzazione del Soprintendente a seguito di richiesta scritta e motivata, esclusivamente su prenotazione e con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.30. La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero +39 011.195244 (centralino Soprintendenza). 

Sono un collezionista di monete antiche, devo denunciare la mia collezione alla Soprintendenza?

No, la legge non lo richiede, ma oltre a verificare che la fonte da cui le monete sono acquistate sia un commerciante regolarmente iscritto presso l'autorità di pubblica sicurezza, si deve pretendere dal venditore un attestato di autenticità e si deve ordinatamente conservare la documentazione (fatture, ricevute) di acquisto, per eventuali controlli. Conviene in ogni caso evitare di comperare monete nei mercatini delle pulci e da venditori non identificabili su internet.

 

Posso fare ricerche di monete o altri oggetti metallici nel terreno con un metal-detector?

No, perché il Codice dei Beni Culturali riserva la ricerca di beni culturali in esclusiva allo Stato (art. 88), attraverso i suoi organismi. Le ricerche di qualunque genere, anche con il metal-detector, devono essere quindi autorizzate dalla Soprintendenza nell'ambito di programmi di indagine scientifica concordati con organismi di ricerca qualificati.

Come posso ricevere informazioni in merito agli eventi organizzati dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte e del MAE?

Si possono ricevere iscrivendosi alla Newsletter direttamente dalla Homepage del sito. Qualora non si fosse più interessati a ricevere le notizie è possibile cancellarsi seguendo le stesse modalità dell'iscrizione, cliccando sull'apposito pulsante.

Sono un giornalista, come posso avere informazioni specifiche sull'archeologia del territorio?

Scrivendo o contattando telefonicamente l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione che provvederà a fornire le indicazioni consultando i funzionari responsabili.

 

Sono il responsabile di un museo/ente territoriale e vorrei promuovere un evento locale a tema archeologico, come posso fare?

Inviando la segnalazione e la documentazione relativa all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione della Soprintendenza che provvederà all’inserimento sul sito istituzionale e all’invio agli iscritti alla Newsletter. 

 

A chi devono essere inoltrate le richieste di patrocinio o utilizzo del logo istituzionale della Soprintendenza per mostre ed eventi a tema archeologico?

La richiesta di patrocinio deve essere inoltrata direttamente al Gabinetto dell’On. Ministro per i Beni Culturali e Ambientali mentre quella per l’utilizzo del logo della Soprintendenza deve essere inviata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione della Soprintendenza, anche via e-mail.

 

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Ultima modifica il Martedì, 05 Novembre 2013 12:31

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